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Kiwido Media|Video
Roma, Kiwido, 01/09/2006
Dal 2006: grafiche, produzione e post-produzione audio-video, montaggi, remix e restauri, videografiche, compositing, sottotitolazioni, authoring di dvd per enti, societÓ di comunicazione, broadcasting, produzioni e distribuzioni cine-televisive.
   

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Roma, 18/03/2011

Ottimismo Democratico in edicola con Taxi Drivers

ore 00:00: edicola, 

 

In edicola dal 19 Marzo:

TAXI DRIVERS
rivista indipendente di cinema
in collaborazione con
Kiwido - Federico Carra Editore
presenta


OTTIMISMO DEMOCRATICO

videopercorso di cortometraggi di
Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

Dvd e Libro + Rivista a soli € 9,90!

elenco punti vendita:
 http://www.taxidrivers.it/edicole

 

Video-percorso di cortometraggi di Flavia Mastrella e Antonio Rezza ideati e prodotti tra il 1990 e il 1999. Una costante caratteriale è la presenza del corpo tragico-catastrofico e della parola (ipnotica) di Antonio Rezza. Le storie raccontano di una cultura in decadenza. I film sono realizzati a basso budget e risentono delle influenze stilistiche dettate dalla tecnologia. Questa carenza conferisce al corto un ulteriore carattere espressivo e lo definisce fino a farlo trasudare amaro. Nelle storie, nella voce e nelle ambientazioni tutto è denso di atmosfere e le inquadrature intrappolano il corpo in uno spazio estraniante dove, nell’insieme frammentario, il protagonismo di un’umanità pedante campeggia meschino e estremamente comico.


Flavia Mastrella e Antonio Rezza hanno realizzato infiniti cortometraggi, tre lungometraggi, nove performance teatrali, diverse trasmissioni televisive ed opere artistiche e letterarie.

Mai pubblicati in home video, i loro lavori in bianco e nero, divenuti ormai dei cult, sono stati più volte premiati nei maggiori festival di cinema indipendente.

Dieci anni di produzioni originali, visionarie e surreali immortalate da Martina Villiger nel libro fotografico curato dagli autori.

Il dvd contiene inoltre il documento inedito “Il passato è il mio bastone”, presentato al festival di Venezia 2008, con immagini del girato mai montato e con interventi critici di Cristina Piccino, Steve Della Casa, Giovanni Spagnoletti, Fabio Ferzetti, Marco Dotti, Paolo D’Agostini, Morando Morandini, Enrico Ghezzi e Roberto Silvestri.

 

La loro esperienza è internazionalmente unica, sono due poeti del cinema, del teatro, della scrittura. Sono due visionari.
Cristina Piccino

Un gruppo artistico che non ha esempi: l’avanguardia degli anni venti, il surrealismo… ci sono tante cose dentro. E’ un progetto concettuale, e questo mi piace.
Giovanni Spagnoletti

Si muovono in uno spazio astratto. In un cinema, come il nostro, ossessionato dal verosimile, è molto spiazzante.
Fabio Ferzetti

Quando si ride nei loro film, non è mai un riso compiaciuto o di sfogo. Quello che fanno è completamente assurdo.
Steve Della Casa

Estetica e critica politico-sociale… C’è chi coltiva l’idea, chi coltiva la visione, e chi coltiva l’idea e la visione insieme.
Marco Dotti

Tante volte si definiscono indipendenti situazioni, film, cineasti che lo sono molto relativamente. Questo è un caso di indipendenza letterale, assoluta.
Paolo D’Agostini

Una “scrittura automatica”, che procede da idea a idea senza un’apparente logica narrativa. Ogni tanto non capisco anch’io, ma questo non mi interessa.
Morando Morandini

La cosa più affascinante è lo sforzo, lo sforzo di essere diversi anche l’uno dall’altro, oltre che dagli altri, oppure la volontà o il terrore di inabissarsi in una cosa a due.
Enrico Ghezzi

Forze spaziali che si scontrano… ribellione dell’inconscio…Patafisica con l’apostrofo prima della P… Mastrella e Rezza occludono tutti i pori del critico. Tranne un poro che rimane aperto. Che è, appunto, il poro critico.
Roberto Silvestri

Le immagini, in bianco e nero e fuori sincrono, sono assurdamente comiche. È un mondo a parte, schizofrenico e crudele, che non assomiglia neanche al teatro per cui sono noti i due autori. L'unico riferimento? Carmelo Bene, forse.
Alberto Pezzotta, Il Corriere della sera

Grazie al riuscito connubio con Flavia Mastrella, Rezza sembra uno dei fantastici marchingegni polimorfi da lei inventati. Un corpo a geometrie variabili, mai scontate. Un fluido che scorre sul palcoscenico e anche sul set (curatissimo nella sua apparente devastazione) di questi primissimi “corto”, diventati vero “cult”. Si tratta di creazioni nelle quali la geometria degli spazi e dei vuoti si rispecchia nell’interpretazione di Rezza, dal risultato amaro se non disperante, ma irresistibilmente comico.
Roberto Scafuri, Il giornale

La coppia Rezza-Mastrella è senz’altro una tra le più anarchiche e inafferabili realtà dell’arte contemporanea. Così anarchica e inafferrabile (leggi indipendente) che, nonostante l’adorazione di critica e pubblico, ancora oggi sono circondati da un culto fortissimo, ma lontano dai grandi numeri del mainstream. Un po’ per disattenzione o cosciente rimozione dei grandi media, un po’ per l’atteggiamento scarsamente compromissorio e forse “bohemienne” dei due. Questo fine 2008, e speriamo il futuro, sembra risarcirci di questa mancanza. Escono per la Kiwido alcuni dei cortometraggi in bianco e nero che hanno contribuito al culto della coppia finora mai usciti in home video.
Sandro Podda, Liberazione

Qualcuno poteva forse pensare che, col trascorrere degli anni, il fenomeno Rezza -Mastrella fosse destinato a trovare un po’ di pace, se non il senso della ragione; e invece questa ragione ha sviluppato i suoi artigli fino a raggiungere la follia pura, ma elaborando il pensiero con un’acutezza così forsennatamente logica da fare a pezzi la sedicente realtà. Lo spettatore, sa trovare in questa figura tormentata e urlante che lo spinge a un ridere frenetico vicino anche alle lacrime, un proprio auspicabile doppio che si abbandona alla protesta contro una società allo sfacelo e il clima autoritario che a questo conduce.
Franco Quadri, La repubblica