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OSTINATI 85/08
01/10/2009
Sperimentatore, autarchico e d'avanguardia: le opere di Roberto Nanni in 23 anni. Con extra e libro allegato "Uno dei massimi sperimentatori italiani, esploratore di formati, generi e dispositivi, navigatore solitario nei misteriosi abissi dell'emulsione, della materia e della memoria". Così Bruno Di Marino, presente anche tra gli interventi pubblicati sul book allegato all'edizione DVD, riesce a ben sintetizzare l'opera di Roberto Nanni, raccolta ora nel cofanetto Ostinati 85/08, prodotta da Kiwido – Federico Carra editore per la collana Immagini Mosse: da Lontano, ancora del 1985 - rimontato con Mauro Diciocia e con le musiche di Gabriele Panico, "concreto nella sua immaterialità" - al recente E lei si scordò del 2008, unica ed ossessiva inquadratura, passando per il meraviglioso Greenhouse Effect. Steven Brown Reads John Keats, selezione di 23'15'' del film in Super8 (della durata originaria di circa 80') realizzato nel 1988 per essere proiettato durante i concerti di Steven Brown, L'amore vincitore. Conversazione con Derek Jarman del 1993, chiacchierata asincrona con il suono mai in simultanea con l'immagine e Attraverso un vetro sporco, dove in 7 minuti Nanni "racconta" la vita vista da una finestra, il microcosmo di un incrocio notturno a pochi metri dalla Stazione Termini di Roma. Negli Extra, Autoscatto con Cesare Romani, Roberto Silvestri, Cristina Piccino, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, oltre a immagini inedite di Jarman, un’intervista a Steven Brown e l’AutoSfratto di Roberto Freak Antoni. Musiche di Steven Brown e di Gabriele Panico. Nel book bilingue di pagine, invece, i testi critici di Bruno Di Marino e Stefano Catucci, poi disegni, foto, appunti e altro materiale, che documentano il percorso di ricerca compiuto dal regista. Valerio Sammarco
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